Le garanzie che normalmente si devono fornire per l’ ottenimento di un prestito.

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I prestiti, personali o finalizzati che siano, solitamente non vengono considerati prestiti soggetti alla prestazione di garanzie cosiddette “reali” (quelle garanzie che pongono a tutela del credito una “reale” possibilità dell’ ente creditore di rifarsi finanziariamente nel caso in cui il richiedente debitore non sia più in grado, per qualsiasi motivo, di ripagare il debito contratto, e, tra queste, ricordiamo, ad esempio, l’ ipoteca su un immobile, e cioè una pratica per la quale l’ ente creditore può entrare in possesso, in caso di insolvenza per un certo numero minimo di rate da parte del debitore, dell’ immobile, evidentemente di proprietà del richiedente debitore che ne ha prestato l’ ipoteca, per poi, generalmente, venderlo all’ incanto o “all’ asta” per ricavarne una cifra tale da poter essere considerata sufficiente a ripagarlo del mancato pagamento del debito residuo da parte del suo debitore), naturalmente ogni istituto di credito e/o società finanziaria può esercitare il diritto di richiedere garanzie di tipo accessorio a quelle normalmente richieste, ad esempio la presenza di coobbligati, oppure di fideiussori o di garanzie assicurative.

I coobbligati.

Il coobbligato è un ulteriore soggetto che firmi sul contratto la sua disponibilità a subentrare nella restituzione del debito residuo qualora il richiedente sia inadempiente in merito allo stesso rimborso.

I fideiussori.

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I fideiussori sono quei soggetti che si obbligano personalmente nei confronti dell’istituto di credito o della società finanziaria, garantendo nei suoi confronti l’ obbligo di adempimento di restituzione del debito del richiedente. Ebbene, se l’ istituto di credito o la società finanziaria ritiene insufficiente la capacità reddituale del richiedente, può richiedere la fideiussione di un terzo elemento che, in linea generale, viene scelto tra i parenti del richiedente ed ha la capacità reddituale sufficiente, a giudizio dell’ente creditore, per subentrare nella restituzione del debito qualora il richiedente non riesca più a far fronte all’onere di una o più rate del prestito cambializzato.

Il fideiussore può rivestire tale ruolo in due modalità:

  1. Fideiussore solidale, ovverosia obbligato a pagare esattamente la somma costituente il debito principale del richiedente nei confronti dell’ istituto di credito o società finanziaria;
  2. Fideiussore con beneficio di escussione, ovverosia tenuto a garantire esclusivamente il pagamento dell’ importo residuo ancora dovuto all’ istituto di credito o società finanziaria, successivamente all’ escussione del richiedente (colui che risulta, quindi, in debito con l’ ente creditore) che egli stesso ha garantito.

La copertura assicurativa.

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Un’ultima garanzia a difesa del debito ed a tutela del creditore (ma in una certa misura tutela anche il debitore e/o i suoi eredi e/o i suoi coobbligati), è la stipula di un contratto d’ assicurazione a garanzia del debito (è una garanzia che viene resa obbligatoria in caso di formula di prestito “cessione del quinto” e dei prestiti vitalizi): prevede che, dietro il pagamento di un compenso, una società assicuratrice intervenga nella restituzione del debito all’ ente erogante, in caso il richiedente, per decesso, ad esempio, o per inabilità al lavoro (ovviamente intervenuti successivamente alla stipula del contratto di prestito) non si più in grado di estinguere il debito. Come abbiamo scritto in precedenza questa è una garanzia che tutela anche il richiedente e/o i suoi eredi e/o i suoi coobbligati in quanto in uno dei casi precedentemente descritti (e documentalmente provati) saranno esonerati dalla restituzione del debito che andrà in carico alla società di assicurazioni.

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