Come schiarire i capelli

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Per moltissime persone i capelli chiari rappresentano un’attrattiva molto forte, considerando soprattutto che nella maggior parte dei casi donano luminosità al proprio viso.

Ecco qui di seguito alcuni suggerimenti su come schiarire i propri capelli con rimedi prettamente naturali.

Schiarire i capelli in maniera naturale è possibile grazie all’impiego di alcuni ingredienti come il limone, la camomilla, la curcuma e la birra.

I tradizionali rimedi della nonna non rovinano affatto la struttura del capello a differenza dei prodotti chimici.

Infatti questi espedienti se ripetuti periodicamente portano senza ombra di dubbio a una schiaritura naturale e molto trendy.

Però è necessario sottolineare che spesso l’effetto schiarente è efficace a patto che la tonalità originaria dei propri capelli sia chiara (tutte le tonalità chiare tendenti al rosso-biondo, castano chiaro e biondo scuro).

Le ragazze con i capelli castano chiari o biondi saranno agevolate, mentre per chi ha i capelli neri o o una chioma castano scura questi trattamenti potranno aiutare solo per avere capelli più luminosi con piccoli riflessi dorati.

Ecco come realizzare una schiaritura fai da te senza aggredire la capigliatura

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La birra è un ottimo schiarente per i capelli biondi in quanto permette di ottenere riflessi più chiari con un effetto del tutto naturale, come accennato sul sito http://www.capellistyle.it/come-schiarire-i-capelli-naturalmente/2086/

La birra è nota per le sue proprietà altamente schiarenti riesce infatti a donare riflessi dorati molto evidenti. La sua procedura è davvero molto semplice: basta versare il contenuto di una birra in una bacinella. A questo punto immergere i propri capelli e lasciarli in ammollo per almeno per 5 minuti dopodichè è consigliabile avvolgerli in un’asciugamo e lasciarli in posa per almeno 1 ora.

Trascorso questo lasso di tempo lavarli con lo shampoo usuale e procedere con il classico lavaggio. Ripetere il suddetto trattamento naturale 2 volte a settimana per un mese. Sicuramente il risultato che si otterrà non sarà affatto insoddisfacente!

Un’altra soluzione schiarente arriva dai rimedi naturali che utilizzavano le nostre nonne, e riguarda l’impiego della camomilla.

Infatti un effetto schiarente si può conseguire preparando semplicemente un infuso di camomilla. Basta versarlo sui capelli e lasciarlo agire per 20 minuti. Se ripetuti con una certa costanza per almeno 1 mese l’esito che si ottiene è del tutto naturale e la chioma non viene affatto danneggiata.

Anche il limone grazie ai suoi principi attivi è un ottimo schiarente. Si può utilizzare in diversi modi. Il succo di limone ad esempio, può essere impiegato per realizzare un impacco: basta mixare ½ succo di limone e ¾ di acqua minerale. Spruzzare questo preparato sui capelli lasciandolo agire per almeno 2 ore.

Una soluzione alternativa potrebbe essere la seguente: limone e miele. La sua procedura è davvero semplice: preparare un composto di acqua limone e miele. Mantecare per bene questi tre ingredienti e in seguito applicare il tutto sui capelli. Per ottenere un buon effetto schiarente esporsi al sole per un’ora. In un paio di settimane si otterranno dei bellissimi colpi di sole. 

Ma attenzione a non esagerare! L’abuso anche di questi ingredienti naturali potrebbe causare un’alterazione dell’equilibrio epidermico…Quindi occorre molta cautela..

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Corso di formazione gratuito per addetto comunicazione e marketing

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Presto al via un nuovo interessante corso di formazione per addetti alla comunicazione al marketing, riservato alle categorie protette.

L’agenzia per il lavoro Articolo 1, in collaborazione con la DoT Academy, Ente di Formazione, sta organizzato a Bari, dal 24 novembre al 12 dicembre, un corso di formazione gratuito per addetto alla comunicazione, marketing e pubblicità, rivolto alle categorie protette.

Il corso è destinato a 20 disoccupati, avrà la durata di 60 ore, dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle ore 18.

Gli allievi che avranno frequentato almeno il 70% del percorso formativo e i moduli obbligatori in programma, riceveranno un attestato di frequenza al termine dell’attività formativa.

Gli interessati al corso sono pregati di inviare curriculum vitae completo di autorizzazione al trattamento dei dati personali (D.lgs. 196/2003) a bari@articolo1.it. I corsi sono rivolti ad entrambi i sessi.

I benefici dell’acido ialuronico

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L’acido ialuronico è prodotto direttamente dall’ organismo, e la sua azione permette di proteggere ed idratare al contempo stesso la pelle. Ma con il passare degli anni, la concentrazione di acido ialuronico diminuisce sensibilmente a causa dell’assottigliamento dei tessuti cutanei dando origine così all’invecchiamento della cute.

Questa sostanza trova alte concentrazioni nei liquidi degli occhi e delle ossa. Viene utilizzato per curare vari disturbi e può essere assunto per via orale oppure iniettato nelle zone da trattare. Ma oggi viene ampiamente impiegato anche per rimuovere la cataratta, riparare il distacco della retina e altri tipi di lesioni oculari.

Da non dimenticare che viene utilizzato anche per riempire le labbra, per curare ustioni della pelle, ferite, ed è presente come ingrediente in molte creme per il viso.

I benefici derivati dalla sua applicazione possono essere innumerevoli:

  1. attutisce le rughe attorno alle labbra

  2. è in grado di guarire le ferite cutanee e le ustioni

  3. previene gli effetti dell’invecchiamento ( può essere utilizzato sia in forma di integratori che di creme)

Inoltre l’acido ialuronico si è dimostrato efficace e utile nel trattamento e nella prevenzione di molte malattie e patologie:

  • artrosi

  • ernie

  • glaucoma

  • problemi articolari mandibolari

Gli integratori, le creme, le iniezioni a base di acido ialuronico possono essere facilmente reperiti sul mercato.

Anche se gli usi e gli impieghi di questa sostanza sono tantissimi, come tanti altri ingredienti anche l’acido in questione può causare degli effetti collaterali.

Ecco qui di seguito alcuni degli effetti collaterali dell’utilizzo di questa sostanza:

  • diarrea

  • emicrania

  • mal di pancia

  • vomito

  • prurito o irritazione della pelle

  • febbre

  • difficoltà di respirazione

  • vertigini

  • colorazione scura della pelle

Ma non tutti coloro che utilizzano l’acido in questione causa effetti collaterali, infatti il verificarsi di queste condizioni sono in realtà rari rispetto a quelli causati da molti altri farmaci di sintesi.

Google, precipita uno dei palloni Project Loon

Project Loon

Brutte notizie per Google. Una delle mongolfiere del suo Project Loon è infatti precipitato in Sudafrica, vicino a Bloemfonein, nella parte centrale del Paese, dove il pallone che desidererebbe portare Internet anche nelle zone più svantaggiate è precipitato al suolo.

La storia è stata narrata dal Wall Street Journal, che ha ripreso un articolo pubblicato su un quotidiano locale. Il pallone è stato ritrovato da un uomo che inizialmente lo ha confuso con un pallone meteorologico (nei dintorni era presente una stazione meteo).

La figlia di 20 anni ha invece compreso la realtà: si trattava di uno degli sperimentali palloni del Loon….

Come si trasmette la mononucleosi

mononucleosi

La mononucleosi è comunemente conosciuta come “malattia del bacio”. Ed effettivamente è proprio il bacio (o, meglio, lo scambio di saliva), uno dei veicoli più frequenti di trasmissione della mononucleosi, che proprio per tale motivo ha un’incidenza particolarmente più ampia tra i giovani e i giovanissimi. Sbagliato, tuttavia, classificare la mononucleosi come una mera “patologia” del bacio.

La mononucleosi può infatti trasmettersi anche attraverso la condivisione degli oggetti, proprio per lo stesso motivo che sottointende la trasmissione mediante il bacio: lo scambio di liquidi. Ne consegue che la mononucleosi potrebbe altresì trasmettersi anche con la condivisione di posate, bicchieri e altri oggetti di utilizzo quotidiano, precedentemente entrati in contatto con la saliva della persona infetti.

Secondo quanto ricorda una recente analisi condotta in Italia, più del 90% della popolazione mondiale avrebbe nel sangue degli anticorpi contro il virus di Epstein-Barr (cioè, il virus responsabile della malattia), visto e valutato che si tratta di un’infezione molto diffusa, che gran parte delle persone ha sviluppato nella propria vita spesso senza saperlo. La motivazione è abbastanza semplice: quando è contratta nei primi anni di vita, la malattia ha un decorso senza alcun sintomi, mentre in altre fasce di età non raramente viene scambiata per influenza.

Ma in che modo poter distinguere la mononucleosi da altre patologie? In linea di massima, è bene accertare che possa trattarsi di mononucleosi se compaiono contemporaneamente sintomi quali mal di gola importante, tonsille ricoperte da una patina biancastra, febbre alta, ingrossamento dei linfonodi superficiali, malessere generale, ingrossamento della milza. In alcuni casi molto più rari, la pelle mostra un eritema simile a quello che compare nel morbillo.

Per confermare il sospetto di malattia si effettua un esame clinico alla ricerca degli anticorpi anti-VCA, attraverso un piccolo prelievo del sangue.

via: mononucleosi.org

Finanziamenti a fondo perduto per lo sviluppo del lavoro autonomo

finanziamenti

La Regione Piemonte ha stanziato fondi con i quali intende erogare finanziamenti a fondo perduto e finanziamenti a tasso di interesse agevolato per la nascita e per lo sviluppo del lavoro autonomo.

Stando a quanto afferma il regolamento dell’iniziativa, beneficiari potenziali dell’azione sono i titolari di Partita IVA in tutti i settori merceologici e professionali, comprensivi quelli privi di Albo o di ordine professionale, che presentano domanda entro 24 mesi dalla data di attribuzione della partita IVA, purchè residenti o domiciliati nel territorio della regione Piemonte e aventi sede operativa fissa in Piemonte.

Sempre secondo quanto contenuto nel bando, la domanda di finanziamenti a fondo perduto prevede la richiesta di un contributi forfettario in conto esercizio utile per sostenere la fase di avvio dell’attività, pari a 2.000 euro lordi. La domanda di finanziamenti a tasso di interesse agevolati, invece, di importo complessivo degli investimenti non inferiore ai 5.000 euro, deve essere finalizzata alla realizzazione di invcestimenti in macchinari, in attrezzature, in arredi, in automezzi o all’attivazione degli impianti tecnici necessari per l’esercizio delle attività.

Tra le principali caratteristiche dell’iniziativa, si ricorda che il bando è a sportello, e che le domande per le due tipologie di agevolazione possono essere presentate anche contestualmente, non escludendosi a vicenda.

Con le prerogative e le specifiche di cui sopra, si tratta pertanto di una interessante occasione per poter disporre di finanziamenti a fondo perduto con le quali realizzare alcune proprie attività di impresa, e dare in tal modo seguito alle azioni d’azienda in maniera economicamente più congrua.

Qualora desiderate disporre di maggiori informazioni, vi consigliamo di consultare il sito internet della Regione Piemonte (all’indirizzo regione.piemonte.it) all’interno del quale troverete tutti i bandi disciplinanti l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto e altre forme di agevolazione.

Donne italiane: le migliori a letto?

Donne italiane

Chi l’ha detto che i maschi italiani sono gli unici a essere callienti a letto? Lo sono anche le donne italiane (e forse è per questo che rendono meglio). Una rivincita sulle straniere.

Le donne italiane vengono decretate le amanti migliori dal sito di dating on line, vale a dire di incontri virtuali, “C-Date” che, ha appassionato ben 6mila individui fra i 18 e i 50 anni, sia maschi che femmine. Sapete cosa è emerso? Con nostra grande soddisfazione, che le capacità amatoriali delle donne italiane sono davvero le migliori. E non solo quando si parla di realzioni “tocca e fuggi”, ma anche quando si parla di rapporti duraturi di coppia.

Il sondaggio ha gettato luce anche sulle posizioni più amate e in uso e sulle consuetudini attinenti all’utilizzo dei giochini; nella maggior parte dei casi, proprio i toys sarebbero la caratteristica fondamentale delle donne che li andrebbero a comprare e a utilizzare con una frequenza più alta rispetto agli uomini. Di contro, le posizioni più amate dal gentil sesso, sono proprio quelle in cui lei starebbe sopra l’uomo; tal situazione, riuscirebbe a rendere il rapporto più appagante poiché si potrebbero dirigere al meglio gli atti.

E come se non bastasse, dal quadro oltre ad emergere una donna carismatica, attenta al piacere e alle situazioni, emerge il profilo di una donna italiana sensuale e passionale, più delle straniere. E non si tratta di favoritismo, la ricerca ha coinvolto tanto soggetti italiani quanto europei e abitanti dei Paesi dell’America del Sud. E ahimè per gli uomini, la stessa ricerca ha messo in evidenza che lo stereotipo di maschi italiani focosi è ormai tramontato, perché i veri latin lover adesso sarebbero i brasiliani.

Ma una cosa la dobbiamo agli uomini di casa nostra, la volontà e il piacere di impegnarsi in relazioni durature.

Tutti i pericoli del vivere con chi fuma

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Secondo quanto afferma una recente ricerca pubblicata sul BMJ (British Medical Journal), coloro i quali vivono in casa con un fumatore, subirebbero un livello di inquinamento simile a coloro i quali vivono in città molto inquinate, esponendosi a livelli di particelle dannose di 3 volte superiori a quelli considerati sicuri.

Seppur non abitudinari di fumo attivo, pertanto, i fumatori “passivi” sarebbero significativamente più esposti ai rischi per la salute propri del fumo, come le malattie respiratorie e quelle cardiovascolari.

In maniera ancora più specifica, i ricercatori scozzesi che hanno condotto lo studio hanno mostrato che le concentrazioni medie di PM2.5 nelle 93 case di fumatori indagate erano circa 10 volte superiori rispetto alle concentrazioni medie trovate nelle 17 case di non fumatori. Ne deriva che i non fumatori che vivono con i fumatori hanno livelli di esposizione al PM2.5 tre volte superiori alle linee guida OMS.