La moda dei nomi femminili rari

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Ormai da qualche anno è cresciuta nel nostro Paese questa moda di dare un nome femminile raro alle nostre figlie, in modo da distinguerci dagli altri e da apparire così molto originali.

Premesso che non siamo assolutamente contrari a questo desiderio, quello che ci preme sempre sottolineare è di pensare che il nome scelto sarà portato dalla nostra bambina per tutta la vita, quindi prima di sceglierlo definitivamente sarebbe il caso di studiarci un po’ su, magari cercando di fare un elenco di tutti i possibili nomi rari che possano essere adeguati e fra questi fare poi un’attenta scelta.

Se state cercando un punto di partenza, cominciate a dare un’occhiata a dei nomi femminili rari stranieri tra cui sicuramente troverete qualche buona idea a cui ispirarvi, se non vi innamorerete a prima vista di un nome e avrete così concluso il vostro lavoro.

Prima di scegliere un nome femminile, le prime domande che dovrete porvi sono se questo nome potrà dare adito a qualche scherno da parte dei compagni futuri di vostra figlia. Siamo sicuri che la vostra bambina non sarà mai presa di mira dai suoi compagnetti, ma darle una mano non è poi così male.

Cominciate anche ad ascoltare il nome raro scelto associato al vostro cognome. Spesso la vostra bambina sarà chiamata per nome e cognome, quindi il suono di entrambi è importante.

Cominciate ad abituare all’idea i nonni, che saranno quelli che avranno più difficoltà ad abituarsi ai nomi femminili stranieri, soprattutto i nomi rari. Solo alla fine, scherziamo naturalmente, scegliete il nome che più vi piace, ma soprattutto scegliete il nome femminile che più potrà piacere alla vostra bambina, siamo sicuri che anche lei ama i nomi stranieri rari.

Tanti auguri per la futura nascita e buona scelta.

Plus500, il miglior broker per il forex

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Investire sul forex significa dedicarsi con passione ad uno dei mercati più redditizi, ma anche, più complessi del mondo. Per farlo nella miglior maniera possibile è indispensabile mettersi nelle mani di un broker valido che ci metta a disposizione una piattaforma di trading professionale. Tra i tanti spicca il nome di Plus500, considerato da molti il miglior broker europeo per investire su indici e forex.

Per capirci qualcosa in più abbiamo fatto una breve intervista agli specialisti di Wthink, sito di approfondimento finanziario a cui si deve questa completissima recensione del broker plus500. Plus500 è davvero un broker forex affidabile? Certamente, non a caso è certificato da tutti i principali organi di vigilanza europei. Aprire un conto di trading con plus500 è molto semplice e i soldi sono al sicuro almeno tanto quanto sul tuo normale conto bancario. Ma oltre che essere un broker affidabile plus500 mette a disposizione tutta una serie di strumenti professionali per investire sul forex e sugli altri mercati finanziari grazie ai cfd, ossia i contratti per differenza. D’altronde non è un caso che sia uno dei broker più apprezzati di tutta Europa dai trader professionisti!

E’ possibile aprire un conto demo con plus500? Certamente, anzi è consigliato. Plus500 mette a disposizione un ottimo conto demo, in tutto e per tutto uguale alla piattaforma di trading vera e propria. Questo permette al trader, specialmente se novizio, di fare pratica e prendere dimestichezza sia con i mercati che con le funzionalità della piattaforma.

Plus500 mette a disposizione un’assistenza clienti efficace? Anche in questo caso la risposta è si. Per qualsiasi problema di natura tecnica, o commerciale, si può contattare l’assistenza clienti che risolverà tutto nel giro di pochissimo tempo. La qualità del broker forex si vede anche da questo. E’ inutile che tu mi offri una  piattaforma straordinaria per investire sul forex, se poi alla prima difficoltà mi abbandoni. Con Plus500 questo non accade e molti trader lo apprezzano.

Perchè avete deciso di fare una recensione così accurata su questo broker forex? Perchè vogliamo che la qualità venga sempre fuori. Per carità plus500 non è l’unico broker forex valido, non a caso abbiamo rencensito anche markets e etoro e molti altri ancora. Tuttavia, al momento, è quello che sembra avere una marcia in più in quanto a qualità e attenzione per il cliente.

PowerOption vs. StockPair, confronto tra broker di opzioni binarie

StockPair

Oggi vogliamo proporvi il confronto tra PowerOption e StockPair, due tra i broker di opzioni binarie di maggior successo dell’intero panorama selezionati dal sito internetcostituzione.it per entrare nella top5 2015 dei migliori broker per il trading binario.
Analizzeremo tutti i principali fattori disponibili con questi due servizi, in modo da farvi ragionare su quale sia il migliore, in base alle vostre esigenze così da poter scegliere il miglior servizio di intermediazione per questo specifico settore. Perchè la scelta del broker, quando si parla di opzioni binarie, ricopre un ruolo davvero fondamentale.
PowerOption e StockPair sono due broker tra i più sicuri in assoluto, regolamentati entrambi da CySEC (colosso della certificazione nel campo delle opzioni binarie e delle altre forme di trading online) e capaci di mettere a disposizione degli utenti tutti i principali mercati sui quali investire.
Il confronto si fa più acceso quando passiamo ai rendimenti e agli altri fattori che influenzano il nostro parere sulla convenienza di un broker rispetto all’altro: spetta a PowerOption il primato se si parla di massimo profitto raggiungibile, visto il 400% che distacca di poco il concorrente, capace di offrire il 350%.
Per coloro che invece puntano ad importi bassi per quanto riguarda il deposito iniziale, risulta StockPair il più vantaggioso tra i due broker di opzioni binarie, visti i 200 euro di minimo rispetto ai 250 di PowerOption. Chiudiamo con un elemento finale, l’importo minimo per le sessioni di trading che porta la sfida al risultato di parità, in quanto pari a 10 euro in entrambi i casi analizzati.
Nel complesso possiamo dire che si tratta di 2 ottimi broker che vantano delle condizioni top se si guarda al resto dell’offerta presente sul mercato. Piuttosto buona, anche, l’assistenza che viene offerta al cliente sia in fase commerciale che tecnica dove si rivela fondamentale in caso di problemi durante le sessioni di trading.
Insomma se stai pensando di investire nel trading binario e stai cercando un buon broker per aprire una piattaforma di trading puoi sicuramente valutare sia PowerPoint che StockPair perchè, al momento, sono in grado di offrire servizi con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Insegnare aiuta a conservare la memoria

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Secondo quanto riferito da uno studio dell’Heriot-Watt University (Edinburgh) pubblicato su “Neurology”, i lavori intellettuali – come quello di professore – aiuterebbero a conservare una migliore memoria in età avanzata.

La ricerca è stata effettuata su un campione di più di 1.000 scozzesi di 70 anni, scoprendo che chi nella vita ha svolto una professione il cui impegno mentale era predominante rispetto a quello manuale, aveva punteggi migliori nelle risposte cognitive.

Pertanto, i ricercatori hanno concluso che il tipo di attività lavorativa praticata per anni possa costituire nel tempo una sorta di riserva cognitiva che può contrastare efficacemente il declino legato all’avanzare dell’età.

Alimenti brucia grassi: come costruire una dieta per dimagrire

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Se avete intenzione di dimagrire, perdendo il peso in eccesso, non potete non fare in modo che alcuni alimenti brucia grassi finiscano all’interno del vostro nuovo regime alimentare. Ma quali sono? E come strutturare opportunamente una buona dieta che possa eliminare gli sgraditi grassi?

Cercando di individuare i migliori alimenti brucia grassi, non possiamo naturalmente non partire dai legumi, che non solo potranno sedare rapidamente la fame, ma potranno altresì favorire una idonea digestione. Immancabile, all’interno di una dieta brucia grassi, anche il salmone, che sebbene sia considerato un pesce grasso, può contare su un altissimo contributo di omega-3, rendendolo quindi un cibo indispensabile nella dieta.

Altri cibi brucia grassi sono l’ananas, che grazie al suo basso apporto calorico potrà essere facilmente integrato, la rucola, ricchissima di vitamina A e C, le fragole, potente alimento depurativo, l’avocado, che grazie ai suoi grassi sani può aiutare il nostro corpo a incrementare il metabolismo e – dunque – placare la fame, e il pompelmo, uno dei migliori cibi anti cellulite.

Riteniamo altresì indispensabile una buona dose di peperoncino, da utilizzarsi in alternativa al sale per accelerare il metabolismo e frenare la fame. Immancabili i cereali, che ricchi di preziose fibre aiuteranno il corpo a trovare il giusto equilibrio (il loro potente potere saziante farà il resto!).

Infine, un ultimo consiglio. Sostituite la tradizionale tazza di tè con una tazza di tè verde. In questo modo riuscirete a conquistare l’amicizia di un alleato fondamentale per la dieta e contro l’invecchiamento. Il te verde, infatti, non solo è un alimento brucia grassi, ma si rivela altresì significativamente proattivo quando si tratta di favorire la digestione e donare una pelle più morbida e luminosa.

Naturalmente, come avviene in occasione di qualsiasi cambio di regime alimentare, abbiate preventiva cura di parlarne con il vostro medico di fiducia.

Come schiarire i capelli

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Per moltissime persone i capelli chiari rappresentano un’attrattiva molto forte, considerando soprattutto che nella maggior parte dei casi donano luminosità al proprio viso.

Ecco qui di seguito alcuni suggerimenti su come schiarire i propri capelli con rimedi prettamente naturali.

Schiarire i capelli in maniera naturale è possibile grazie all’impiego di alcuni ingredienti come il limone, la camomilla, la curcuma e la birra.

I tradizionali rimedi della nonna non rovinano affatto la struttura del capello a differenza dei prodotti chimici.

Infatti questi espedienti se ripetuti periodicamente portano senza ombra di dubbio a una schiaritura naturale e molto trendy.

Però è necessario sottolineare che spesso l’effetto schiarente è efficace a patto che la tonalità originaria dei propri capelli sia chiara (tutte le tonalità chiare tendenti al rosso-biondo, castano chiaro e biondo scuro).

Le ragazze con i capelli castano chiari o biondi saranno agevolate, mentre per chi ha i capelli neri o o una chioma castano scura questi trattamenti potranno aiutare solo per avere capelli più luminosi con piccoli riflessi dorati.

Ecco come realizzare una schiaritura fai da te senza aggredire la capigliatura

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La birra è un ottimo schiarente per i capelli biondi in quanto permette di ottenere riflessi più chiari con un effetto del tutto naturale, come accennato sul sito http://www.capellistyle.it/come-schiarire-i-capelli-naturalmente/2086/

La birra è nota per le sue proprietà altamente schiarenti riesce infatti a donare riflessi dorati molto evidenti. La sua procedura è davvero molto semplice: basta versare il contenuto di una birra in una bacinella. A questo punto immergere i propri capelli e lasciarli in ammollo per almeno per 5 minuti dopodichè è consigliabile avvolgerli in un’asciugamo e lasciarli in posa per almeno 1 ora.

Trascorso questo lasso di tempo lavarli con lo shampoo usuale e procedere con il classico lavaggio. Ripetere il suddetto trattamento naturale 2 volte a settimana per un mese. Sicuramente il risultato che si otterrà non sarà affatto insoddisfacente!

Un’altra soluzione schiarente arriva dai rimedi naturali che utilizzavano le nostre nonne, e riguarda l’impiego della camomilla.

Infatti un effetto schiarente si può conseguire preparando semplicemente un infuso di camomilla. Basta versarlo sui capelli e lasciarlo agire per 20 minuti. Se ripetuti con una certa costanza per almeno 1 mese l’esito che si ottiene è del tutto naturale e la chioma non viene affatto danneggiata.

Anche il limone grazie ai suoi principi attivi è un ottimo schiarente. Si può utilizzare in diversi modi. Il succo di limone ad esempio, può essere impiegato per realizzare un impacco: basta mixare ½ succo di limone e ¾ di acqua minerale. Spruzzare questo preparato sui capelli lasciandolo agire per almeno 2 ore.

Una soluzione alternativa potrebbe essere la seguente: limone e miele. La sua procedura è davvero semplice: preparare un composto di acqua limone e miele. Mantecare per bene questi tre ingredienti e in seguito applicare il tutto sui capelli. Per ottenere un buon effetto schiarente esporsi al sole per un’ora. In un paio di settimane si otterranno dei bellissimi colpi di sole. 

Ma attenzione a non esagerare! L’abuso anche di questi ingredienti naturali potrebbe causare un’alterazione dell’equilibrio epidermico…Quindi occorre molta cautela..

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Corso di formazione gratuito per addetto comunicazione e marketing

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Presto al via un nuovo interessante corso di formazione per addetti alla comunicazione al marketing, riservato alle categorie protette.

L’agenzia per il lavoro Articolo 1, in collaborazione con la DoT Academy, Ente di Formazione, sta organizzato a Bari, dal 24 novembre al 12 dicembre, un corso di formazione gratuito per addetto alla comunicazione, marketing e pubblicità, rivolto alle categorie protette.

Il corso è destinato a 20 disoccupati, avrà la durata di 60 ore, dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle ore 18.

Gli allievi che avranno frequentato almeno il 70% del percorso formativo e i moduli obbligatori in programma, riceveranno un attestato di frequenza al termine dell’attività formativa.

Gli interessati al corso sono pregati di inviare curriculum vitae completo di autorizzazione al trattamento dei dati personali (D.lgs. 196/2003) a bari@articolo1.it. I corsi sono rivolti ad entrambi i sessi.

I benefici dell’acido ialuronico

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L’acido ialuronico è prodotto direttamente dall’ organismo, e la sua azione permette di proteggere ed idratare al contempo stesso la pelle. Ma con il passare degli anni, la concentrazione di acido ialuronico diminuisce sensibilmente a causa dell’assottigliamento dei tessuti cutanei dando origine così all’invecchiamento della cute.

Questa sostanza trova alte concentrazioni nei liquidi degli occhi e delle ossa. Viene utilizzato per curare vari disturbi e può essere assunto per via orale oppure iniettato nelle zone da trattare. Ma oggi viene ampiamente impiegato anche per rimuovere la cataratta, riparare il distacco della retina e altri tipi di lesioni oculari.

Da non dimenticare che viene utilizzato anche per riempire le labbra, per curare ustioni della pelle, ferite, ed è presente come ingrediente in molte creme per il viso.

I benefici derivati dalla sua applicazione possono essere innumerevoli:

  1. attutisce le rughe attorno alle labbra

  2. è in grado di guarire le ferite cutanee e le ustioni

  3. previene gli effetti dell’invecchiamento ( può essere utilizzato sia in forma di integratori che di creme)

Inoltre l’acido ialuronico si è dimostrato efficace e utile nel trattamento e nella prevenzione di molte malattie e patologie:

  • artrosi

  • ernie

  • glaucoma

  • problemi articolari mandibolari

Gli integratori, le creme, le iniezioni a base di acido ialuronico possono essere facilmente reperiti sul mercato.

Anche se gli usi e gli impieghi di questa sostanza sono tantissimi, come tanti altri ingredienti anche l’acido in questione può causare degli effetti collaterali.

Ecco qui di seguito alcuni degli effetti collaterali dell’utilizzo di questa sostanza:

  • diarrea

  • emicrania

  • mal di pancia

  • vomito

  • prurito o irritazione della pelle

  • febbre

  • difficoltà di respirazione

  • vertigini

  • colorazione scura della pelle

Ma non tutti coloro che utilizzano l’acido in questione causa effetti collaterali, infatti il verificarsi di queste condizioni sono in realtà rari rispetto a quelli causati da molti altri farmaci di sintesi.

Google, precipita uno dei palloni Project Loon

Project Loon

Brutte notizie per Google. Una delle mongolfiere del suo Project Loon è infatti precipitato in Sudafrica, vicino a Bloemfonein, nella parte centrale del Paese, dove il pallone che desidererebbe portare Internet anche nelle zone più svantaggiate è precipitato al suolo.

La storia è stata narrata dal Wall Street Journal, che ha ripreso un articolo pubblicato su un quotidiano locale. Il pallone è stato ritrovato da un uomo che inizialmente lo ha confuso con un pallone meteorologico (nei dintorni era presente una stazione meteo).

La figlia di 20 anni ha invece compreso la realtà: si trattava di uno degli sperimentali palloni del Loon….

Come si trasmette la mononucleosi

mononucleosi

La mononucleosi è comunemente conosciuta come “malattia del bacio”. Ed effettivamente è proprio il bacio (o, meglio, lo scambio di saliva), uno dei veicoli più frequenti di trasmissione della mononucleosi, che proprio per tale motivo ha un’incidenza particolarmente più ampia tra i giovani e i giovanissimi. Sbagliato, tuttavia, classificare la mononucleosi come una mera “patologia” del bacio.

La mononucleosi può infatti trasmettersi anche attraverso la condivisione degli oggetti, proprio per lo stesso motivo che sottointende la trasmissione mediante il bacio: lo scambio di liquidi. Ne consegue che la mononucleosi potrebbe altresì trasmettersi anche con la condivisione di posate, bicchieri e altri oggetti di utilizzo quotidiano, precedentemente entrati in contatto con la saliva della persona infetti.

Secondo quanto ricorda una recente analisi condotta in Italia, più del 90% della popolazione mondiale avrebbe nel sangue degli anticorpi contro il virus di Epstein-Barr (cioè, il virus responsabile della malattia), visto e valutato che si tratta di un’infezione molto diffusa, che gran parte delle persone ha sviluppato nella propria vita spesso senza saperlo. La motivazione è abbastanza semplice: quando è contratta nei primi anni di vita, la malattia ha un decorso senza alcun sintomi, mentre in altre fasce di età non raramente viene scambiata per influenza.

Ma in che modo poter distinguere la mononucleosi da altre patologie? In linea di massima, è bene accertare che possa trattarsi di mononucleosi se compaiono contemporaneamente sintomi quali mal di gola importante, tonsille ricoperte da una patina biancastra, febbre alta, ingrossamento dei linfonodi superficiali, malessere generale, ingrossamento della milza. In alcuni casi molto più rari, la pelle mostra un eritema simile a quello che compare nel morbillo.

Per confermare il sospetto di malattia si effettua un esame clinico alla ricerca degli anticorpi anti-VCA, attraverso un piccolo prelievo del sangue.

via: mononucleosi.org