Fonti energetiche rinnovabili

Con l’aggettivo “rinnovabile” si intende una fonte energetica che non dipende dall’approvvigionamento di un particolare materiale (ad esempio il petrolio, il gas, il carbone o l’uranio). Pertanto nel panorama energetico, le fonti energetiche rinnovabili possono essere sommariamente elencate in-         fonti che sfruttano il calore naturale della terra (geotermia)-         fonti che sfruttano l’energia potenziale dell’acqua (idroelettricità)-         fonti che sfruttano la forza delle maree-         fonti che sfruttano la combustione dell’idrogeno (celle a combustibile)-         fonti che sfruttano le biomasse e i rifiuti (termovalorizzatori)-         fonti che sfruttano la forza del vento (eolico)-         fonti che sfruttano il calore solare per scaldare acqua o altri liquidi (solare termodinamico)-         fonti che sfruttano il calore solare per produrre energia elettrica (fotovoltaico)  Queste fonti energetiche sono sostanzialmente ad impatto ambientale nullo, non producendo alcuna quantità di gas serra (salvo i termovalorizzatori) né scorie inquinanti da smaltire.  Negli ultimi 30 anni la quota mondiale percentuale di energia prodotta tramite queste fonti è rimasta pressoché invariata (dal 13% al 13.5%, cfr. Key World Energy Statistics from the IEA, 2004) anche se l’aumento della produzione generale ha comportato un ovvio aumento anche della produzione tramite fonti energetiche rinnovabili. Nello stesso periodo in Europa questa percentuale è passata dal 16% al 17% ed in Italia dal 17% al 19%. Se si considera però che l’Italia non può contare, rispetto alle statistiche sul resto del mondo, sul 6% derivante dalla produzione di energia tramite il nucleare, si vede come la dipendenza dalle fonti tradizionali (idrocarburi e carbone) sia sostanzialmente la stessa.  Fino ad oggi, la maggioranza dell’energia prodotta da fonti rinnovabili è di gran lunga attribuibile all’idroelettricità tramite la costruzione di dighe, bacini artificiali e annesse centrali idroelettriche. Questa forma di energia rinnovabile registra più del 60% del totale energetico prodotto da queste fonti.  Per l’Italia, una previsione contenuta sia nelle Statistiche delle Fonti Rinnovabili presentate dal Gestore dei Servizi Elettrici sia nelle Previsioni di Domanda Energetica presentate dall’Unione Petrolifera, indica come queste fonti rinnovabili avranno uno sviluppo consistente nei prossimi 20 anni. Considerando però che sia la geotermia sia l’idroelettricità hanno raggiunto livelli di quasi saturazione e che la forza delle maree è scarsamente utilizzabile in Italia, questo sviluppo sarà particolarmente incentrato sui termovalorizzatori, sull’energia eolica e sull’energia solare sia sotto forma termodinamica sia sotto forma fotovoltaica.  In termini assoluti, questo incremento non sarà in grado di sostituire le fonti energetiche tradizionali come il petrolio o il gas naturale, ma nei prossimi 10 anni il trend di crescita dell’energia eolica e solare non ha paragoni. In effetti, saranno gli unici settori energetici ad avere una crescita di 6-7 volte rispetto ai valori attuali in termini di fatturato, numero di occupati e energia prodotta. In sostanza, pur non potendo aspirare al ruolo primario di fonte energetica, questa tipologia di forme “alternative” si configura come la vera innovazione del prossimo futuro nel panorama dell’energia europea.  In questo discorso non si è volutamente tenuto conto dell’impatto della tecnologia dell’idrogeno tramite le celle a combustibile. In effetti, questa ultima fonte rinnovabile ha suscitato recentemente un grande interesse da quando Rifkin l’ha posta come paradigma per una nuova rivoluzione industriale ed energetica.


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Submitted by simone_malacrida on Sat, 08/12/2007 - 11:43.

simone_malacrida | Tue, 20/05/2008 - 12:05

Al Festival dell'Energia, durante il summit "Quale impresa per l'energia del futuro", Paride De Masi, AD di Italgest e responsabile di Confindustria per le energie rinnovabili, ha sottolineato come le energie rinnovabili non sono più un'opzione, ma sono un obbligo in quanto l'Unione Europea ha posto dei vincoli da rispettare entro il 2020. Se tali vincoli, peraltro molto stringenti e difficili da raggiungere, non venissero rispettati scatterebbe una sanzione monetaria per il Paese che viola questa regola. La proposta che Confindustria ha portato all'UE è di reinvestire i soldi della sanzione nella ricerca sulle fonti rinnovabili alfine di aumentarne efficienza ed impatto globale sul mix energetico.


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simone_malacrida | Fri, 01/02/2008 - 09:45

Ciao Luca,

penso che un'adeguata analisi sul vastissimo tema dell'energia, debba partire da una raccolta dati quanto più approfondita in tutti i settori coinvolti.

In particolare, quello che attualmente potrebbe dare un valore aggiunto a ciò che abbiamo già raccolto potrebbe essere una comparazione del costo di produzione dell'energia partendo da diverse fonti energetiche e lo storico di questo costo (il classico costo del KWh di energia partendo da petrolio, gas, solare, eolico etc..). Ovviamente questo per seguire il trend e per capire quando e come sarà anche economicamente conveniente produrre energia da fonti alternative.

Un altro tema molto importante e che per ora non è stato affrontato è quello del fuel cioè combustibile per motori e tutto quello che riguarda i biocarburanti, l'idrogeno e i classici combustibili (gasolio, gas, benzina)

Intanto metto due interessanti link a forum su energie rinnovabili

http://www.forumenergia.net/

http://energierinnovabili.forumcommunity.net/


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luca_lamagna | Wed, 23/01/2008 - 00:11

Ciao Simone,

ho visto che hai deciso di dare spazio proprio a tutta l'Energia.

Io sono stato subito attratto dalle fonti rinnovabili e a proposito di ciò segnalo un paio di cose:

- http://www.sustenergy.org

una campagna sull'energia sostenibile promossa dalla Commissione Europea.

- http://www.fierabolzano.it/klimahouse2008/

una fiera che si è tenuta proprio il week end scorso a Bolzano. Sul sito sono presenti i link di tutti i partner e degli espositori.


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simone_malacrida | Tue, 22/01/2008 - 17:52

Un'interessante e completa panoramica sulle applicazioni industriali del solare termodinamico per la produzione di energia e di calore si trova sul sito dell'ENEA alla voce del progetto Archimede http://www.enea.it/com/solar/index.html


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simone_malacrida | Thu, 27/12/2007 - 23:26

Percentuale di produzione di energia idroelettrica (in % sulla quota mondiale)
Cina 12.6
Canada 12.1
Brasile 11.4
Stati Uniti 9.7
Russia 6.3
Norvegia 3.9
Giappone 3.3
India 3


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