Anno 2050. Il futuro è....

Vi è una straordinaria sovrapposizione tra l'evoluzione dei trasporti dal 1900 fino al 1970 (le prime automobili, il primo aereo, i primi aerei da combattimento, ai Jumbo della Boeing, le missioni umane nello spazio ,il progetto Concorde, e infine l'uomo sulla Luna) e il picco di produzione di petrolio negli Stati Uniti, che nel 70 era più del 50%. Da quell'anno la produzione è andata calando, fino al ritmo attuale che è di pochi punti percentuali sulla produzione mondiale. Nel 1970, tutti i piu' importanti successi in campo dei trasporti erano stati ottenuti. Se si pensa ai trasporti 40 anni prima del Boeing 747, non si può dire che siano stati fatti progressi se non marginali negli ultimi 40 anni: 40 anni prima dell' A380 si volava su un 747; 40 anni prima del 747 si volava sull'aereo del Barone Rosso. I trasporti hanno visto una ascesa che è andata di pari passo con il ritmo di estrazione di petrolio, necessario per il loro movimento. Tra il 1970 e oggi i trasporti si sono mantenuti sulla quota sempre crescente di produzione di petrolio non USA. Tutti concordano tuttavia che il petrolio arriverà a un massimo di produzione entro il 2015 e forse è già arrivato, dopo il quale il suo prezzo non potrà più scendere. Guardando il prezzo attuale e la domanda dei paesi orientali, viene da pensare che quel momento sia arrivato. Indipendetemente da questo, non fa molta differenza che ciò avvenga quest'anno, o tra 8 anni. Tra il 1950 e il 1970 il mondo occidentale era nel punto di massima salita di un'arco di parabola; tra il 2030 e il 2050 sarà nell'arco discendente di tale parabola. Quale carburante darà energia al mondo di domani? Il mondo non funzionerà come quello di oggi, poiché sarà retto da un sistema economico e sociale basato sullo sfruttamento di altre fonti di energia, e su equilibri di potere diversi. Come sarà dunque il mondo nel 2050? Quali campi del sapere provvederanno nuove risorse? Quali sono i settori su cui scommettere? Il sistema degli scambi internazionali avrà risorse per continuare a sostenere l'economia dei paesi industrializzati? Quale nuova idea o risorsa garantirà una nuova fase di evoluzione che superi l'involuzione che si profila all'orizzonte come un nuovo medioevo?


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Submitted by enrico on Tue, 04/03/2008 - 03:13.

simone_malacrida | Sat, 08/03/2008 - 15:57

La differenza accennata sopra tra l’evoluzione del sistema dei trasporti negli ultimi 40 anni rispetto ai 40 anni precedenti, è ancora più evidente se compariamo l’evoluzione di altri settori come le telecomunicazioni, l’informatica e l’elettronica. In effetti nel 1970 non esisteva Internet, il telefono cellulare e i Personal Computer, oggetti ormai entrati nella vita quotidiana attuale mentre vi erano già automobili, treni, aerei intercontinentali e navette spaziali.

Se poi facciamo un discorso “storico”, vediamo come la maggioranza delle scoperte nel settore energetico e dei trasporti trovano applicazioni concrete e tecnologiche nel secolo successivo a quello delle prime invenzioni. Difatti la prima rivoluzione industriale che ha caratterizzato l’intero Ottocento, trova le sue scoperte scientifiche nella termodinamica, nelle prime macchine a vapore e negli studi di Carnot effettuati alla fine del Settecento. Analogamente, tutte le scoperte relative all’utilizzo del petrolio e dei suoi derivati (benzina, diesel, nafta, cherosene) nel settore dei trasporti avvengono verso la fine dell’Ottocento (o nei primi anni del Novecento) con l’invenzione del motore a scoppio, i cicli Otto e Diesel e la prima sperimentazione del biplano a motore dei fratelli Wright. Le applicazioni tecnologiche di tutte queste scoperte sono state fondamentali nel corso del Novecento per sviluppare la società attuale.

Se ci basiamo su questo ragionamento, a metà del Ventunesimo secolo troveranno applicazioni tutte quelle scoperte e invenzioni che hanno caratterizzato gli ultimi decenni del Novecento. In particolare nel settore energetico vi sono state 3 grosse scoperte fatte negli ultimi 50 anni: la scoperta dell’energia nucleare, l’utilizzo di gas propellenti liquidi (come l’idrogeno) e l’utilizzo di materiali (come il silicio) per la trasformazione in energia elettrica dell’energia solare. Tutti e 3 le scoperte sopraindicate hanno già applicazioni concrete da molti anni anche se in mercati di nicchia: l’energia nucleare è normalmente utilizzata per la propulsione di sottomarini, l’uso di gas propellenti liquidi è alla base dei veicoli aerospaziali come lo Shuttle, mentre l’energia solare (oltre alla classica applicazione per produrre energia tramite i pannelli fotovoltaici) è stata usata in via sperimentale per fornire energia ad un aereo intercontinentale anche durante il periodo notturno.

Quello che manca è ancora un’economia di scala che permetta a queste invenzioni di trovare applicazioni a livello mondiale in svariati settori di massa.

 


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