I numeri e l'Educazione alle Regole dei Ragazzi Italiani

Milano - 6 Settembre 2008 - L’ultimo rapporto del Ministero della Pubblica Istruzione sui risultati di fine anno conferma che la matematica è la bestia nera degli studenti italiani. Il 45,7% dei ragazzi ammessi con giudizio sospeso all'anno scolastico successivo dovrà dimostrare di aver superato l'insufficienza in questa materia. Ciò non fa ben sperare per lo sviluppo del nostro paese: la matematica è infatti uno strumento essenziale per analizzare i problemi in modo oggettivo e trovare soluzioni efficaci. Il suo ruolo è particolarmente evidente nel settore della ricerca, che a sua volta è uno degli elementi trainanti nella crescita economica. C’è da chiedersi che cosa renda la matematica più ostica delle altre materie. A nostro parere, la differenza principale è che essa è caratterizzata da regole chiare, oggettive e coerenti, senza il rispetto delle quali si sbaglia per definizione. E non ci si può lamentare con l’arbitro. I ragazzi italiani, tuttavia, non sono educati al rispetto delle regole - in primis quelle della scuola in cui studiano-, forse per quella sensazione tutta italiana per cui ci sentiamo stupidi se non riusciamo a fare i “furbetti”. In matematica non c’è scampo: la risposta ad ogni quesito implica la conoscenza e il rispetto di regole precostituite, che vanno studiate a lungo e digerite. Ecco l’altra peculiarità della matematica: la full immersion del giorno prima non basta, le regole da imparare sono troppe e lo studio mnemonico non riesce a metterci una pezza. Ma ancora una volta c’è una difficoltà di fondo: studiare sul lungo periodo è difficile in una società sempre in corsa che non invita all’approfondimento. In conclusione, le difficoltà in matematica degli studenti italiani mettono in luce carenze culturali in fatto di senso delle regole e di impegno sul lungo periodo. Sostenere e promuovere lo studio della matematica nelle scuole aiuta gli studenti a colmare tali carenze; inoltre, fornisce loro importanti strumenti di analisi per capire e muoversi in un mondo sempre più complesso; infine, li prepara all’acquisizione di un metodo scientifico, indispensabile per operare efficacemente nella ricerca. Per queste ragioni l’Associazione Italiana per la Ricerca  sostiene e promuove lo studio della matematica nelle scuole elementari.

Tiziano Agostinelli (Responsabile Scuola&Ricerca AIR)

 



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