Bologna, 20 Maggio 2009 - Quale considerazione della Ricerca hanno gli Europarlamentari Italiani che attendono di essere ri-eletti a rappresentare il nostro Paese a Bruxelles? Lo abbiamo chiesto a loro, mediante tre domande che riguardano la loro visione della ricerca come leva sociale per superare la crisi. Ecco le tre domande che AIR ha posto loro:
[1] L'Unione Europea sta rischiando di fallire il progetto di Lisbona del 2000, in particolare l'Italia non ha creato quei 120.000 ricercatori in 10 anni di propria competenza sul totale di 700.000. Quali misure concrete si impegna a prendere per consentire all'Italia di recuperare in modo sostenibile su questo fronte?
[2] Quali nuovi strumenti di finanziamento potranno rafforzare gli investimenti in Ricerca dei Programmi Quadro? Occorre ridiscutere il ruolo delle Regioni nei finanziamenti dell'Innovazione e della Ricerca?
[3] Ritiene che lo spazio Europeo della Ricerca stia funzionando? Quali strumenti potrenno rendere le carriere portabili da un Paese all'altro? (titoli i studio, accantonamento pensione, stipendio etc)
In attesa delle risposte, AIR segnala come la Carta Europea del Ricercatore (GU Europe del Marzo 2005) sia ancora lettera morta in Italia, a causa di quel vuoto normativo che resta tra le Raccomandazioni europee e l'ordinamento italiano.