Bologna, 25 Luglio 2009 - L'Associazione Italiana per la Ricerca
esprime soddisfazione nel constatare che anche in Italia si siano
mossi i primi passi verso un sistema premiale del merito nel sistema
Università e Ricerca, come da tempo richiede a gran voce.
A fronte dell'annuncio di ieri del Ministro Gelmini di attribuzione di
una parte del Fondo Ordinario degli Atenei sulla base dei risultati
raggiunti, il Segretario AIR Enrico Prati commenta: "Occorre sostenere
quella componente trasversale dei due schieramenti di centro sinistra
e centro destra che hanno attuato l'istituzione prima del CIVR e poi
dell'agenzia di valutazione ANVUR, e ora il parziale collegamento del
fondo ordinario agli indicatori di performance, ma non dobbiamo
dimenticare che vi sono ancora problemi come il blocco da un anno dei
procedimenti concorsuali nelle Università e l'adeguamento dei
contratti dei precari agli standard della Carta Europea del
Ricercatore che richiedono misure urgentissime. La pressione dei
giovani ricercatori sul mondo politico svolta negli ultimi anni ha
innescato un effetto domino irreversibile verso l'apertura dell'Italia
agli standard internazionali, di cui questi sono solo i primi
riscontri.".
"Il riconoscimento in termini economici ai migliori Atenei e la
penalizzazione dei peggiori" - continua il Presidente di AIR
Alessandro Fraleoni Morgera - "sono il primo passo per trattenere i
migliori talenti in Italia. Tuttavia anche altro resta da fare, come
l'introduzione di un sistema di competizione tra ricerca pubblica e
privata per l'attrazione dei migliori ricercatori. Una misura da
attuare al piu presto è la realizzazione di una forma contrattuale
specifica per i ricercatori privati".
AIR è impegnata a seguire l'iter parlamentare delle riforme in
discussione, a tutela di quelle misure che portano
all'internazionalizzazione, all'introduzione di metriche per la
valutazione, e alla premiazione del merito.
Classifica delle università virtuose diffusa dal ministero dell'università e ricerca scientifica (MIUR). Accanto al nome dell'ateneo è riportata la percentuale di finanziamenti ricevuti in più o in meno in base ai nuovi criteri: -
Aumento del finanziamento:
Trento 10,69% - Politecnico Torino 5,22% - Politecnico Milano 4,14% - Bergamo 2,82% - Genova 2,52% - Milano-Bicocca 2,51% - Roma 'Foro Italiaco' 2,35% - Torino 2,18% - Udine 1,95% - Tuscia 1,80% - Milano 1,69% - Venezia 1,65% - Chieti 1,50% - Padova 1,37% - Insubria 1,36% - Bologna 1,33% - Roma 'Tor Vergata' 1,28% - Ferrara 1,12% - della Calabria 1,09% - Modena-Reggio Emilia 1,05% - Politecnica Marche 1,01% - Pisa 0,99% - Piemonte Orientale 0,79% - Sannio di Benevento 0,75% - Pavia 0,33% - Verona 0,31% - Politecnico Bari 0,26%
RIduzione del finanziamento:
Brescia -0,39% - Perugia -0,56% - Roma Tre -0,79% - Parma -0,91% - Mediterranea di Reggio Calabria -1,06% - Salerno -1,06% - Lecce -1,16% - Iuav-Venezia -1,34% - Catanzaro -1,42% - Napoli -1,52% - Catania -1,60% - Bari -1,94% - Parthenope di Napoli -2,03% - Cagliari -2,08% - Roma 'La Sapienza' -2,11% - Teramo -2,17% - Cassino -2,21% - Molise -2,29% - Camerino -2,42% - L'Orientale di Napoli-2,50% - Seconda Università di Napoli -2,82% - Basilicata -2,90% - Sassari -2,95% - Messina -3% - Palermo -3% - Foggia -3% - Macerata -3%.
CLASSIFICHE INTEGRALI http://www.associazionericerca.it/Dati-ricerca