I cervelli italiani fuggiti all'estero continuano a produrre risultati di rilievo. E in Italia?

Bologna, 18 Agosto 2009 -  E' di questa settimana la notizia che Antonio Iavarone, Anna Lasorella e Andrea Califano, attualmente in forza alla Columbia University di New York, hanno effettuato un'importantissima scoperta nel campo dei tumori del cervello che potrebbe consentire in futuro la cura delle forme di cancro al cervello più aggressive e letali, nonché rappresentare una chiave per fermare la degenerazione dei neuroni.

Si tratta di un risultato scientifico straordinario, ma a colpire di più è che Iavarone e Lasorella sono degli "emigranti della conoscenza", fuggiti dall'Italia a causa del loro rifiuto di accettare di apporre sui loro lavori scientifici la firma del figlio del Primario dell'ospedale in cui lavoravano.

Questa circostanza ci spinge a riflettere una volta di più sull'enormità della perdita in capitale umano, scientifico ed economico (visto che gli studi di Iavarone e Lasorella sono ben finanziati da aziende farmaceutiche) dovuta ad un sistema della ricerca italiano che vive ancora su pratiche nepotistiche ed antimeritocratiche.

AIR conferma quindi il suo apprezzamento per tutte le misure adottate
dal mondo politico che vanno a sostegno di una valutazione reale ed oggettiva dell'operato dei docenti e ricercatori italiani, sia nel campo della ricerca che in quello della didattica.

In particolare, AIR ritiene che la piena operatività dell'ANVUR, per la quale è stato da poco emanato il regolamento di funzionamento, sia un passo fondamentale verso una vera meritocrazia nel sistema universitario italiano.

Ancora molto resta invece da fare per portare la ricerca al di fuori del ristretto mondo accademico, trasferendola al comparto produttivo del Paese. Per questo AIR è impegnata a promuovere il trasferimento tecnologico e di innovazione dalle Università e Centri di Ricerca alle imprese, e ad affermare con forza che la ricerca è e deve essere uno degli elementi produttivi fondamentali per l'Italia.

Come dimostrano i cervelli italiani all'estero che producono risultati
straordinari, la materia prima c'è già, ed è più che buona.
Occorre però creare le condizioni perché questo capitale rimanga in
Italia a produrre benessere sociale, occupazionale e tecnologico,  e
per questo AIR è impegnata in prima linea.

Per l'intervista al Presidente AIR Alessandro Fraleoni Morgera, cliccare qui: INTERVISTA GR2 e selezionare programma delle 12.30 

AIR - Associazione Italiana per la Ricerca



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