Bologna, 11 Febbraio 2010 - Con il Decreto Legge sulla produzione di
energia nucleare e sui sistemi di stoccaggio del combustibile
irraggiato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, sono definiti i
criteri generali, le procedure, i vincoli ed i benefici per la
realizzazione di impianti nucleari. In particolare il decreto prevede
che le peculiarita' degli aspetti tecnico-scientifici, delle procedure
autorizzative e degli adempimenti correlati saranno emanati dalla
constituenda Agenzia per la Sicurezza Nucleare. Inoltre il decreto
prevede la realizzazione di un deposito nazionale per lo stoccaggio e
smaltimento delle scorie radioattive all'interno di un parco
tecnologico che conterra' anche un centro di ricerca sul trattamento
delle scorie nucleari.
AIR evidenzia l'imprescindibile interconnessione tra la Ricerca di
enti pubblici ed universita' e l'insediamento di una tecnologia
nucleare sul territorio italiano per la produzione di energia
elettronucleare, con particolare riferimento all’ENEA e al CNR. Dal
momento che l’indirizzo politico verso le tecnologie nucleari appare
attualmente irreversibile nelle intenzioni del Governo, AIR richiede
che sia insediato un centro di ricerca sul trattamento delle scorie
nucleari all'interno del sito nazionale per le scorie, a titolo di
maggiore tutela dei cittadini dai rischi connessi alla gestione di
materiale radioattivo sul suolo nazionale.
AIR rileva che e' necessario approntare da subito risorse umane ed
economiche adeguate al fine di sviluppare la conoscenza di base e
tecnologica per la realizzazione di prototipi per la nuova generazione
di impianti a fissione ed in vista di approdare quanto prima alla
fusione nucleare basata sui principi di sicurezza, sostenibilita’,
sviluppo ed economicamente vantaggiosa.
Nel tema generale del Nucleare, che è anche di forte interesse per il
Settimo Programma Quadro (FP7) dell’Unione Europea, l’obiettivo finale
è quello di stabilire un’inscindibile cooperazione tra la parte
industriale e la ricerca scientifica per accelerare il processo di
sviluppo, aumentare la sicurezza, accrescere i benefici rispetto ai
costi dell’energia nucleare e assicurare un sistema robusto e
socialmente accettabile, in considerazione dei rischi dovuti agli
effetti delle radiazioni nucleari.
AIR auspica che il Governo agisca con la stessa attenzione e rapidita'
per lo sviluppo di fonti energetiche ad alta efficienza e non
inquinanti, secondo lo schema del 20% dell'Unione Europea, negli
stessi tempi, o meglio in anticipo, rispetto alla produzione del primo
kw elettronucleare.
A cura del Gruppo di Studio Energia&Ricerca