Petizione AIR Concorsi Universitari

Petizione AIR per applicare l'Art 51 Codice Procedura Civile ai commissari nei concorsi universitari

Petizione al Ministro dell’Università e Ricerca, e a tutti i Parlamentari della Repubblica italiana

Egregio Ministro,
Egregio Senatore,
Egregio Onorevole,

Tutti Voi conoscete il fenomeno della “fuga dei cervelli”. Un disastro per il Paese, che vede i migliori e più motivati giovani della nazione decidere di scegliere un esilio volontario all’estero. Le motivazioni di questo esodo risiedono principalmente nella mancanza di meritocrazia del sistema accademico italiano, che rende estremamente difficile a molti giovani capaci e preparati accedere ai ruoli docenti dell’Università. In particolare, l’eccessiva “discrezionalità” ad oggi presente nei criteri di valutazione dei concorsi universitari, che premia più la fedeltà al docente di riferimento e l’anzianità di servizio, piuttosto che reali capacità professionali ed autonomia di pensiero, rende vano l’ingente investimento che lo Stato italiano affronta ogni anno. Un investimento, lo ricordiamo, stimabile in più di 3 miliardi di euro (più di 300.000 euro per formare ogni singolo Dottore di Ricerca, con la formazione di più di 10.000 Dottori di Ricerca all’anno).

Un investimento così rilevante non può e non deve essere effettuato con leggerezza, specialmente considerando che si tratta di soldi provenienti dalle tasse dei cittadini che hanno contribuito, con il loro voto, a mettervi nella posizione in cui vi trovate. A fronte di investimenti di tale portata, lo Stato italiano ha il dovere di selezionare tra i candidati al ruolo docente solo e soltanto le menti e le professionalità migliori, senza alcun compromesso al ribasso. Come pubblici amministratori, non potrete non convenire che sia inammissibile che i soldi pubblici siano utilizzati a discrezione dei baroni di turno per installare in ruoli docenti dell’università persone aventi come unico merito rapporti di lavoro o parentela con chi fa parte delle Commissioni di concorso.

Ora Voi potete fare qualcosa per porre fine a questo modo di condurre il reclutamento universitario, contribuendo al contempo a ridurre sensibilmente l’esodo dei nostri migliori cervelli verso l’estero. Rispettando la volontà espressa nella Petizione che AIR e i Cittadini firmatari qui sotto riportati stanno portando alla Vostra attenzione, potete ridare un senso alle parole “meritocrazia”, “opportunità per i giovani”, “creazione di valore”, “volontà di innovare”. Potete rendere dignità ai Vostri concittadini che hanno deciso di dedicare una parte importante della loro esistenza allo studio, all’avanzamento della conoscenza e allo sviluppo del proprio paese. Potete apportare al nostro Paese una ventata di iniziativa, entusiasmo e competenze, le uniche risorse che possono salvare l’Italia dalla crisi attuale, e da quelle che verranno.

Potete fare tutto questo facilitando lo svolgimento dei concorsi universitari secondo le regole che la legge italiana stabilisce, inserendo nel Titolo 3 del ddl S. 1905 (“Norme in materia di organizzazione delle Universita`, di personale accademico e reclutamento, nonche´ delega al Governo per incentivare la qualita` e l’efficienza del sistema universitario”) il seguente articolo, composto da quattro commi:

Comma 1
Con riferimento alle procedure concorsuali per la valutazione di Ricercatori a tempo determinato o Professori universitari di cui agli artt. 9 e 12, quando sussistano motivi di incompatibilità, ai sensi dell’art. 51 del Codice di Procedura Civile, tra uno o più commissari e uno o più candidati del concorso, il candidato del concorso può presentare ricorso in carta semplice al MIUR entro e non oltre 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei risultati del concorso.

Comma 2
Il MIUR è tenuto a procedere alla verifica della fondatezza del ricorso di cui al Comma 1 entro e non oltre 60 giorni a partire dalla data del ricorso; in caso il MIUR non proceda alla verifica della fondatezza del ricorso entro questo termine, il ricorso viene considerato accolto per silenzio-assenso, ed il concorso viene ad essere nullo; in caso il ricorso sia accettato dal MIUR, il concorso viene ad essere nullo.

Comma 3
Con riferimento alle procedure concorsuali per la valutazione di Ricercatori a tempo determinato o Professori universitari di cui agli artt. 9 e 12, il Commissario di concorso che risulti incompatibile con uno o più candidati ai sensi dell’art. 51 del Codice di Procedura Civile è obbligato ad astenersi dalla Commissione, dichiarando per iscritto i motivi della propria incompatibilità, che verranno inclusi nel verbale del concorso.

Comma 4
In caso di violazione del Comma 3, il Commissario di concorso responsabile della violazione viene sospeso dal MIUR per un anno dal ruolo universitario, con decorrenza a partire dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei risultati del concorso per il quale è stato accertato lo stato di incompatibilità; se il Commissario è recidivo, viene sospeso dal MIUR per cinque anni dal ruolo universitario, con decorrenza a partire dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei risultati del concorso per il quale è stato accertato lo stato di incompatibilità; lo stato di incompatibilità si considera accertato anche nel caso di silenzio-assenso del MIUR di cui al Comma 2.

I seguenti Cittadini italiani Vi ringraziano per la Vostra attenzione e la Vostra lungimiranza.
Segue elenco firmatari.

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