La questione energetica sta assumendo una rilevanza sempre maggiore in un paese come l’Italia che ha impostato il proprio modello di sviluppo su fonti fossili quali petrolio, gas naturale e carbone. La congiuntura internazionale sempre più sfavorevole a causa degli alti prezzi del petrolio; le tensioni geopolitiche tra paesi produttori e di transito; l’aumento del rischio relativo alla sicurezza degli approvvigionamenti; l’appiattimento dell’elemento ciclico della domanda del gas; l’entrata in funzione delle nuove centrali termoelettriche a ciclo combinato sono tutte criticità che hanno messo in discussione l’attuale sistema di approvvigionamento energetico italiano. Il rischio per il nostro Paese è di pagare a caro prezzo la forte dipendenza dalle fonti fossili soprattutto in uno scenario che prevede il rapido esaurimento delle riserve di greggio ed il prezzo al barile ben al di sopra dei 100 dollari. Occorre quindi come prima necessità una rivalutazione dei parametri di gestione del settore energetico italiano per impostare un nuovo modello di sviluppo che tenga conto di una serie di fattori strutturali ed congiunturali quali ad esempio il ruolo fondamentale delle fonti rinnovabili, l’incentivazione dell’efficienza energetica, la sponsorizzazione di modelli comportamentali relativi all’uso razionale dell’energia e l’aumento di sensibilità alle tematiche ambientali.I modi per contribuire alla definizione di un nuova politica energetica nazionale sono l’aumento del grado di conoscenza del nostro settore energetico; il fare più informazione e comunicazione per consentire un dialogo più omogeneo che interessi i vari livelli della società; e soprattutto incentivare e sostenere la ricerca e l’innovazione. E’ proprio su questa base che il Gruppo di Studio sull’Energia intende lavorare per affrontare le tematiche più importanti della questione energetica italiana, individuando ed analizzando gli argomenti più sensibili ed offrendo il proprio punto di vista per contribuire al processo di decision making.
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