Salari di ingresso

Il problema dei salari per i giovani in Italia non è limitato solo ai dottorandi, agli assegni di ricerca post doc e allo stipendio d'ingresso di un ricercatore. Lo fotografa bene il Rapporto Annuale del Censis per il 2007 rivelando che un neolaureato guadagna
1) IN ITALIA
il 40,4% tra i 1000 e i 1300 euro netti mensili
il 24,6% meno di 1000 euro netti mensili
2) MEDIA EUROPEA (ESCLUSA INGHILTERRA)
il 30,4% tra 1300 e 1700 euro netti mensili
il 43% sopra i 1700 euro netti mensili

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Submitted by simone_malacrida on Wed, 13/02/2008 - 09:00.

Gino Mancini | Mon, 08/02/2010 - 12:41

Nulla di nuovo sotto al sole, come si suol dire. casino online


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simone_malacrida | Wed, 12/03/2008 - 08:56

Ieri, il rapporto OCSE ha confermato che i salari in Italia si attestano al 20% in meno rispetto alla media OCSE e circa al 25% in meno rispetto alla media europea (Europa a 15). Secondo l'OCSE, la situazione salariale in Italia è peggiore anche di quella registrata in Grecia e Portogallo.


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enrico | Tue, 19/02/2008 - 17:10

Questi dati aggregano il settore privato e quello pubblico. Essi spiegano in modo chiaro il motivo per cui i giovani con una elevata istruzione preferiscono uscire dall'Italia. Si pensi che 1/3 dei ricercatori assunti dal CNRS in Francia in Matematica e Fisica sono italiani. Occorre una revisione dei salari a partire dal pubblico impiego che valorizzino la professionalità delle persone che possiedono una formazione elevata (laurea, master, dottorato di ricerca).
I problemi a riguardo sono strutturali, e occorre che si adottino misure in grado di spezzare il circolo vizioso. In primo luogo occorre un regime di tassazione agevolato per le imprese che investono sul personale altamente qualificato; allo stesso tempo è necessario che i percorsi formativi, in primo luogo il dottorato di ricerca, siano disegnati dagli atenei anche tenendo conto del tipo di conoscenza che occorre nelle imprese che producono beni ad alto contenuto di conoscenza.


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