AIR crede nell'importanza della sensibilizzazione dei giovani verso i temi della ricerca. Questa presa di coscienza e' di particolare urgenza in questi giorni di tensione sociale inerente il mondo della scuola, universita' e ricerca.
Si informa che e' disponibile il bando "Un tema per la ricerca" rivolto agli studenti delle scuole medie superiori.
Saranno pubblicati i migliori temi pervenuti ai sensi del regolamento.
Il bando e' trasmesso solo ai docenti.
Per ricevere il regolamento, inviare una email con proprio nome, cognome, luogo e data di nascita, e scuola presso cui si svolge il proprio servizio alla casella: info associazionericerca it
Il concorso scade il 30 Novembre 2008
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Submitted by comunicazione1 on Thu, 30/10/2008 - 16:23.
Erano presenti diversi Nobel, in 4 giorni si sono registrate 55.000 presenze.http://www.auditorium.com/eventi/festival/4906489/Si tratta di un segnale da non trascurare in vista dell'attività che l'AIR sta portando avanti su come aumentare la cultura matematica nei bambini in Italia, che non ha sicuramente niente a che vedere con la didattica, quanto piuttosto con il fascino che questa materia comporta quando se ne colgono le massime espressioni.Questo e' certamente un meccanismo su cui fare leva per assistere la didattica, anche se non puo' sostituirsi ad essa.
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Submitted by enrico on Thu, 20/03/2008 - 16:13.
Durante il convegno “Scienza è cultura” tenuto a Roma il 5 marzo 2008 presso la sede del CNR e moderato da Piero Angela, sono state espresse alcune posizioni di riguardo in merito al sistema scolastico, all’insegnamento delle materie scientifiche e al collegamento con la crescita economia dell’Italia. Tali posizioni sono state raccolte da un articolo del Sole24Ore del giorno 6 marzo e di seguito riassumibili Romano Prodi – Presidente del Consiglio- La scienza e la formazione scientifica diffusa sono un bene pubblico, una necessità in un paese moderno. Se manca questa cultura, difficilmente possiamo reggere il confronto internazionale.- La separazione tra cultura umanistica e cultura scientifica ha prodotto disastri, occorre una ricomposizione- La ragione dei cattivi risultati ottenuti dalla rilevazioni Ocse-Pisa sono da attribuire a squilibri territoriali, tra diversi indirizzi di studio e mancanza di una cultura scientifica di massa.- Occorre un piano pluriennale di risorse per la didattica sperimentale, con infrastrutture e laboratori. Luigi Berlinguer – Presidente del Gruppo di lavoro interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica ed ex ministro della Pubblica Istruzione- La crisi della cultura scientifica dipende da come la scienza viene insegnata- In Italia vi sono 70 mila ricercatori, in Spagna 100 mila, in Francia 200 mila, in Germanio 270 mila.- Numero di laureati in scienze e ingegneria è massimo in Usa, Giappone, Canada e Francia, mentre l’Italia è l’ultima dei paesi G7.- In Italia, la scienza è ancora insegnata come solo teoria sui libri e poco in laboratorio. Gianfelice Rocca – Imprenditore e Vicepresidente di Confindustria con delega all’Education- L’emergenza tecnico-scientifica riguarda il nostro sistema economico e incide sullo sviluppo del paese. Ci vuole una riforma globale condivisa per attuare una rivoluzione scientifica e culturale.- Fino agli anni 90, Usa e Europa erano l’asse portante della ricerca. Oggi la Cina aumenta i propri investimenti in ricerca del 20% all’anno.- Mentre in Occidente gli studenti di materie scientifiche sono calati negli ultimi 10 anni, in Cina questo numero è passato da 2 a 6 milioni in 10 anni. Nei prossimi 10 anni, il 90% di chimici, fisici e ingegneri sarà asiatico e lavorerà in Asia- Se l’Italia adeguasse entro il 2020 i livelli di apprendimento di scienze, matematica e inglese agli standard degli altri paesi avanzati, il PIL potrebbe aumentare del 15% grazie al miglioramento della produttività- E’ indispensabile migliorare la qualità dell’insegnamento e introdurre criteri meritocratici nel sistema scolastico e universitario.
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Submitted by simone_malacrida on Thu, 06/03/2008 - 22:09.
I dati OCSE hanno generato una forte preoccupazione in molte persone che hanno a cuore l'insegnamento di tutte le discipline. In modo particolare la preoccupazione riguarda l'insegnamento della matematica. Quest'ultimo va a toccare un aspetto delicato dell'apprendimento della matematica come disciplina scolastica. Il più delle volte, anche nei ricordi da adulti, la matematica resta una disciplina che si è amata o detestata. Lo scopo del gruppo di studio che stiamo costruendo è di aumentare il numero degli studenti che amano la matematica e che ne maturino gradualmente l'importanza per tutti gli studi scientifici e tecnologici. Facendo amare la matematica ai bambini, e poi ai ragazzi, costruiremo nuove generazioni inclini all'approccio razionale, scientifico e tecnico e che affronteranno con rigore e responsabilità le sfide che la scienza pone alla società contemporanea.
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Submitted by segretarioAIR on Wed, 16/01/2008 - 03:37.
Lo rivela un rapporto dell'Ocse
Gli studenti italiani sono i più somari d'Europa. Lo rivela un rapporto dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) che fotografa la situazione degli studenti 15enni in 57 paesi del mondo. L'Italia è al 33esimo posto per competenze di lettura, al 36esimo per cultura scientifica, al 38esimo posto per quella matematica. I risultati sono peggiorati rispetto alle precedenti rilevazioni nel 2000 e nel 2006.
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Submitted by segretarioAIR on Thu, 10/01/2008 - 04:01.